Regolamento della rete nazionale delle malattie rare
Il regolamento prevede l'istituzione di una Rete
nazionale dedicata alle malattie rare, mediante la quale sviluppare azioni
di prevenzione, attivare la sorveglianza, migliorare gli interventi volti alla
diagnosi e alla terapia, e promuovere l'informazione e la formazione.
La rete è costituita da presidi accreditati,
appositamente individuati dalle regioni quali centri abilitati ad erogare
prestazioni finalizzate alla diagnosi ed al trattamento delle malattie rare,
secondo protocolli clinici concordati. A tali presidi, inoltre, è affidato
il compito di collaborare con i medici di famiglia ed i servizi territoriali.
Il regolamento prevede che i presidi della rete abbiano documentata esperienza
di attività diagnostica o terapeutica specifica per i gruppi di malattie o per
le singole malattie rare e dispongano di idonea dotazione di strutture di
supporto e di servizi complementari, inclusi, per le malattie che lo
richiedono, servizi per l'emergenza e per la diagnostica biochimica e
genetico-molecolare.
La sorveglianza è centralizzata attraverso l'istituzione
del Registro nazionale delle malattie rare presso l'Istituto Superiore
di Sanità, al fine di ottenere a livello nazionale un quadro complessivo della
diffusione delle malattie rare e della loro distribuzione sul territorio e
migliorare la conoscenza riguardo a cause e fattori di rischio ad esse
associati.
Tratto dal sito ufficiale dell'Istituto Superiore di
Sanità
http://www.malattierare.iss.it/

Centri di riferimento




