Le manifestazioni reumatologiche più frequenti della sindrome di Behçet sono le artralgie e l'artrite periferica. Si ritiene che il 40% dei pazienti con malattia di Behçet presenti prima o dopo artrite periferica. L'esordio dell'artrite può essere acuto come quello dell'artrite settica o da microcristalli, ma anche lento ed insidioso. Nella maggior parte dei casi si tratta di una oligoartrite; talvolta sono coinvolte più articolazioni in maniera simmetrica. Le articolazioni più frequentemente interessate sono le ginocchia, le caviglie, i gomiti ed i polsi. Meno frequente è l'interessamento delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi. Eccezionalmente sono interessate le scapolo-omerali, le coxo-femorali, le sternoclaveari e l'articolazione atlanto-odontoidea. L'artrite del ginocchio spesso si complica con la formazione di una cisti di Baker, la cui rottura può essere responsabile di una sindrome postflebitica, che nei pazienti con Behçet deve essere differenziata dalla tromboflebite stessa. La durata dell'artrite raramente supera i 3 mesi e la guarigione avviene con restitutio ad integrum. Talvolta però l'artrite può essere erosiva e destruente. Analogamente alle altre manifestazioni cliniche l'artrite assume spesso un decorso recidivante. La sacroileite e la spondilite anchilosante costituiscono altre manifestazioni reumatologiche descritte nei pazienti affetti da sindrome di behçet.






